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RECITE SPETTACOLI SELVE

IN GIRO

06/09/2016

Ore 21:15 - Festival TEATRO SULL'ACQUA diretto da DACIA MARAINI - ARONA, Antico Porto

ARONA CHE VOLA. I DELIRI DI SAN CARLO di DACIA MARAINI, regia di SISTA BRAMINI (prove generali)

Artista: O' THIASOS TEATRONATURA con la partecipazione di FRANCO ACQUAVIVA

ARONA CHE VOLA. I DELIRI DI SAN CARLO di DACIA MARAINI, regia di SISTA BRAMINI (prove generali)

O Thiasos TeatroNatura e Il Festival Teatro sull’Acqua presentano

ARONA CHE VOLA. I DELIRI DI SAN CARLO

Drammaturgia di Dacia Maraini (da un’idea di Angelo Poletti)

Regia di Sista Bramini

Con Franco Acquaviva, Sista Bramini, Camilla Dell’Agnola, Jacopo Franceschet, Veronica Pavani, Carla Taglietti, Valentina Turrini
Aiuto regia: Federica Migliotti
Costumi: Federica Migliotti e Marta Ragazzoni
Musica: Banda e Coro di Arona

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Note di regia per la presentazione dello spettacolo

Arona che vola è un progetto teatrale speciale. Nella messa in scena del testo scritto da Dacia Maraini il Lago Maggiore, in una sera d’estate, quella dello spettacolo, nel ritmo delle onde che si frangono sulla riva davanti ad Arona, fa udire la sua voce. Il lago parla a una lavandaia che, evocata da quello stesso ritmo ipnotico, ha per secoli lavato i suoi panni su quelle sponde. Dal dialogo, poetico, drammatico e a volte bizzarro di questi due testimoni speciali, emergono come in un sogno, davanti agli spettatori e attraversando il tempo, i ricordi di quelle rive, memorie fatte di personaggi e avvenimenti.

La compagnia O Thiasos TeatroNatura, lavora da molti anni in stretto contatto con i luoghi naturali, i siti archeologici, le dimore storiche e in tutti quei luoghi che conservano un’anima e che, a volte soffocata da un’assordante attualità, è necessario riscoprire. Come ricorda Michail Cechov, assorbire l’atmosfera di un luogo e irradiarla davanti al pubblico, è un compito dell’attore, oggi dimenticato.  E’ questa facoltà che questa compagnia, specializzata nel suscitare il genius loci, ama indagare. Una “teatralità in ascolto”, dove luci e microfoni (che la compagnia raramente usa) saranno un supporto leggero alla scena dove il lago è palcoscenico e protagonista. Come quando il TeatroNatura ambienta gli spettacoli nei pascoli, nei paesi abbandonati, nelle grotte o nel bosco, così il lago sarà ascoltato e praticato teatralmente  dagli attori e non subìto come un palcoscenico affascinante ma scomodo.

Scritto per Arona e ambientato proprio sulle rive del suo lago, lo spettacolo fa rivivere come in un sogno, davanti ai suoi abitanti, le tormentose visioni e i deliri di Carlo Borromeo, la peste e le dolorose ambiguità della Controriforma, gli eccidi nazisti degli ebrei in fuga verso la Svizzera, l’arresto di Camilla Ravera  a opera dei fascisti, ma anche i settant’anni di pace che oggi su quelle stesse sponde consentono una vita più serena e un teatro che si fa strumento e ardita opportunità di riflessione di una comunità. Nel ricordare se stessa la città, coglie le similitudini dolorose della storia come quando, nei suoi antenati che, privi di tutto, fuggirono la peste su barche di fortuna, può vedere la tragica fuga di tanti migranti di oggi. Ma è questa stessa comunità che, nella magia del teatro, ritrova anche l’orgoglio e il gusto di specchiarsi in una sera d’estate nella meraviglia del proprio lago.   

Accanto alle attrici e agli attori della compagnia O Thiasos TeatroNatura, Camilla Dell’Agnola/ Camilla Ravera; Jacopo Franceschet /san Michele e Filippo; Veronica Pavani/popolana ragazza madre; Carla Taglietti / Giudice Scimmione; Valentina Turrini/ Lavandaia; Sista Bramini/ Voce del Lago e con Franco Acquaviva/ Carlo Borromeo, del vicino Teatro delle Selve, parteciperanno allo spettacolo, suonando e cantando dal vivo, il Coro e la Banda della zona composta da musicisti di livello. Giovani aronesi si cimenteranno nelle scene corali, e consistente sarà il supporto, nei costumi e nell’assistenza tecnica, di volontari di Arona e dintorni.  
Si tratterà perciò di un emozionante di teatro di comunità
(Community Play), un teatro che riscopre il suo senso e il piacere di una speciale esperienza condivisa.

Sista Bramini

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